To Scottish Bishops Conference in Edinburgh (June 1, 1982) - Speech
Papa Giovanni Paolo II
Riassunto del documento
Giovanni Paolo II ricorda ai vescovi riuniti a Edimburgo che il loro ministero deriva da Cristo, Pastore supremo, e che sono chiamati a essere ministri della riconciliazione e messaggeri del Vangelo della pace. L’ufficio del vescovo rende presente tra i fedeli Cristo, sommo Sacerdote; la sua efficacia dipende quindi anzitutto dalla santità personale, dalla conversione, dalla fedeltà e dall’amicizia con Gesù. La preghiera sostiene questa unione, mentre la meditazione sulla santità di Cristo permette ai vescovi di guidare il popolo con l’esempio vivo, non soltanto con l’insegnamento. L’adorazione eucaristica, la celebrazione della Messa e la frequente ricezione del sacramento della Penitenza forniscono la grazia necessaria al loro impegnativo apostolato e offrono ai fedeli un modello di conversione. La loro familiarità con Cristo unisce contemplazione e missione: sono costituiti sia per stare con lui sia per essere inviati nel suo nome. Il discorso si conclude con la preghiera affinché questa testimonianza e questo annuncio fioriscano in tutta la Scozia, per intercessione della Beata Vergine Maria.
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Dettagli del documento
- Nome del documento
- To Scottish Bishops Conference in Edinburgh (June 1, 1982) - Speech
- Titolo della citazione
- Speech to Scottish Bishops Conference in Edinburgh
- Autore
- Papa Giovanni Paolo II
- Lingua
- English
- Anno
- 1982-06-01
- Editore
- Libreria Editrice Vaticana
- Luogo di pubblicazione
- Edinburgh
- Classificazione del corpus
- Magisteriale
- Licenza
- Public domain