Concerning Repentance (Book I)
Sant'Ambrogio
Riassunto del documento
Ambrogio difende l'autorità della Chiesa di riconciliare i cristiani che hanno commesso peccati gravi, contro la tesi novaziana secondo cui i lapsi devono restare per sempre fuori della comunione. La mitezza, sul modello di Cristo mite e del Buon Pastore, è essenziale alla guida pastorale: la severità senza misericordia allontana i feriti e spegne la speranza che rende possibile il pentimento. Il linguaggio della Scrittura sul peccato imperdonabile, sul rinnegamento di Cristo e sul «peccato che conduce alla morte» è interpretato come compatibile con l'intercessione, soprattutto dei giusti, e con il perdono di chi si pente. Ambrogio distingue l'apostasia volontaria dal rinnegamento sotto tortura e paragona quest'ultimo a una prigionia subita contro la propria volontà.
Il potere della Chiesa di legare e sciogliere proviene da Cristo attraverso lo Spirito Santo e si manifesta nel battesimo, nell'imposizione delle mani e nella penitenza. La disciplina può separare il peccatore grave dalla comunità o «consegnare» la carne a un'afflizione correttiva, ma il suo scopo è la purificazione e il reintegro, non la distruzione. I peccatori pentiti devono essere riaccolti attraverso le preghiere, le lacrime e la carità di tutta la Chiesa, mentre la penitenza richiede anche la mortificazione della concupiscenza, la custodia dei sensi, la modestia e la resistenza al lusso e all'ubriachezza. Ambrogio contrappone ripetutamente questo equilibrio terapeutico di correzione e misericordia all'orgoglio e all'esclusione novaziani.
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Dettagli del documento
- Nome del documento
- Concerning Repentance (Book I)
- Titolo della citazione
- Concerning Repentance (Book I)
- Autore
- Sant'Ambrogio
- Lingua
- English
- Anno
- 384 d.C.
- Editore
- Christian Literature Publishing Co.
- Luogo di pubblicazione
- Buffalo, NY
- Categoria del documento
- Libro
- Classificazione del corpus
- Accademico
- Titolo del contenitore
- Nicene and Post-Nicene Fathers
- Licenza
- Public domain