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26 November 1986, Sydney

Homily

26 November 1986, Sydney

  • Papa Giovanni Paolo II
  • Libreria Editrice Vaticana
  • Vatican City
  • 1986-11-26 d.C.

Giovanni Paolo II descrive la missione della Chiesa in Australia come prosecuzione dell’opera apostolica affidata da Cristo agli Apostoli e sostenuta dallo Spirito Santo, dalla Croce e dalla Risurrezione. Salutando la comunità cattolica del Nuovo Galles del Sud, le autorità civili e i rappresentanti delle altre comunità cristiane, pone al centro l’unità e la ricerca della piena comunione. L’Australia ha bisogno di una nuova evangelizzazione che porti il Vangelo nel suo variegato contesto sociale e storico, soprattutto ai battezzati che si sono allontanati a causa di una formazione superficiale, delle pressioni moderne, dello scetticismo, degli scandali o di esperienze di freddezza ecclesiale. La Chiesa risponde invitandoli a tornare a casa attraverso la misericordia di Dio e il sacramento della Penitenza. Il monte del Signore di Isaia e la porta stretta del Vangelo chiamano a superare l’autosufficienza, il materialismo, l’orgoglio e l’egoismo per dirigersi verso la verità e riconoscere negli altri l’immagine di Dio. I cristiani devono cercare il bene comune e plasmare la società attraverso la giustizia, l’amore e la sollecitudine per la dignità umana. L’ecumenismo riguarda ogni cristiano e progredisce mediante la preghiera, la penitenza, lo studio, la fraternità e il servizio condiviso. L’amore eterno di Dio fonda la difesa della vita umana dal concepimento alla morte naturale, mentre la Croce di Cristo e il dono dello Spirito aprono il cammino verso la pienezza della vita.

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