Mulieris Dignitatem
Papa Giovanni Paolo II
Riassunto del documento
Mulieris dignitatem esamina la dignità e la vocazione della donna alla luce della creazione, dell’Incarnazione, di Maria e dell’Anno mariano della Chiesa. Uomini e donne sono ugualmente creati a immagine di Dio, razionali e liberi, ma sono creati per un’«unità dei due» di carattere relazionale che riflette la comunione trinitaria. Il fiat di Maria e il suo titolo di Theotókos rivelano la dignità attiva della cooperazione femminile con la grazia; il suo servizio mostra che accogliere il dono di Dio e servire gli altri sono forme di vocazione regale. Il comportamento di Cristo verso le donne nei Vangeli sfida i pregiudizi del suo tempo, onora la loro fede e le introduce nella vita del Regno.
La riflessione contrappone questa comunione originaria al dominio introdotto dal peccato e presenta poi la redenzione come ripristino del dono reciproco di sé. La maternità e la verginità diventano realtà spirituali nella Chiesa, che riceve la vita da Cristo rimanendogli fedele. Il matrimonio è interpretato alla luce del mistero sponsale di Cristo e della Chiesa: il ruolo del marito come capo deve assumere la forma dell’amore che si sacrifica, ed entrambi i coniugi sono chiamati alla reciproca sottomissione e alla pari dignità. Tutti i battezzati, uomini e donne, partecipano alla missione sacerdotale, profetica e regale di Cristo, mentre il sacerdote ministeriale rappresenta sacramentalmente lo Sposo. Il «genio» della donna è situato nell’ordine dell’amore e in una particolare cura della persona umana, un contributo che la Chiesa chiede alla società di riconoscere per il bene comune.
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Dettagli del documento
- Nome del documento
- Mulieris Dignitatem
- Titolo della citazione
- Mulieris Dignitatem
- Autore
- Papa Giovanni Paolo II
- Lingua
- English
- Anno
- 1988-08-15
- Editore
- Libreria Editrice Vaticana
- Luogo di pubblicazione
- Vatican City
- Categoria del documento
- Lettera apostolica
- Classificazione del corpus
- Magisteriale
- Licenza
- Public domain