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"He Who Eats Me Will Live Because of Me": Eucharistic Indwelling and Aquinas's Johannine Theology of the Missions and the Divine Persons

Journal Article

"He Who Eats Me Will Live Because of Me": Eucharistic Indwelling and Aquinas's Johannine Theology of the Missions and the Divine Persons

  • 21
  • Daniel M. Garland Jr.
  • St. Paul Center for Biblical Theology
  • Steubenville, OH
  • 2023 d.C.

Daniel M. Garland Jr. interpreta il discorso giovanneo sul Pane della vita alla luce della teologia delle missioni divine di Tommaso d’Aquino, sostenendo che la vita eterna consista in una partecipazione personale e vissuta al Padre e al Figlio, anziché in una conoscenza astratta. Gesù, che possiede la vita in se stesso in quanto Verbo, è inviato dal Padre per comunicare la vita divina attraverso il Battesimo, l’Eucaristia e lo Spirito Santo. Mangiare la carne di Cristo e bere il suo sangue realizza una reciproca inabitazione: Cristo dimora nel credente e il credente viene trasformato in Cristo, anziché Cristo nel credente. L’Eucaristia rende dunque il corpo risorto di Cristo il vero tempio del credente e permette ai cristiani di partecipare al rapporto filiale del Figlio con il Padre. Questa unione, paragonata alla dipendenza del tralcio dalla vite, porta frutto nell’amore sacrificale e nella partecipazione attuale alla vita eterna. La concezione tomista della missione chiarisce che l’invio del Figlio indica la processione dal Padre senza implicare disuguaglianza, mentre le missioni invisibili del Figlio e dello Spirito comunicano la grazia santificante. Attraverso la fede, la carità e il dono della sapienza concesso dallo Spirito, i credenti acquisiscono una conoscenza affettiva e «connaturale» di Dio, diventando figli di Dio e partecipi della vita trinitaria.

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