Magisterium AI

Torna alla biblioteca

Letter 145 From Augustine to Anastasius

Agostino d'Ippona

Letter 145 From Augustine to Anastasius
Agostino d'Ippona
413 d.C.
Accademico
Documento completo

Riassunto del documento

Agostino scrive ad Anastasio tramite Lupicino e Concordiale, scusandosi per il ritardo dovuto ai suoi gravosi impegni e assicurando l'amico della propria sollecitudine per il suo bene. Avverte che i piaceri mondani possono distogliere l'anima dalle realtà eterne in modo più sottile delle avversità e insiste sul fatto che soltanto Cristo libera la volontà dalla loro schiavitù.

La legge funge da pedagogo, mettendo in luce la debolezza umana e orientando le persone verso il Salvatore, la fede e lo Spirito Santo. La giustizia non consiste nell'evitare il peccato per il solo timore della pena: la santità autentica ama il bene e teme il peccato stesso. Questo amore della giustizia, riversato nel cuore dallo Spirito, unisce i cristiani a Cristo e rimane saldo anche nella sofferenza o nella morte. Poiché la forza della volontà umana non può produrlo, i credenti devono cercare la grazia attraverso una preghiera perseverante, attribuendo interamente a Dio la propria perseveranza, trasformazione e speranza.

Cita questo documento

Dettagli del documento

Nome del documento
Letter 145 From Augustine to Anastasius
Titolo della citazione
Letter 145 From Augustine to Anastasius
Autore
Agostino d'Ippona
Lingua
English
Anno
413 d.C.
Editore
Christian Literature Publishing Co.
Luogo di pubblicazione
Buffalo, NY
Categoria del documento
Lettera
Classificazione del corpus
Accademico
Numero
145
Titolo del contenitore
Nicene and Post-Nicene Fathers
Licenza
Public domain