Expositions on the Psalms - Psalm 47 (Enarratio 46)
Agostino d'Ippona
Riassunto del documento
Il Salmo 47 viene letto come una proclamazione della regalità universale di Cristo e della gioia della Chiesa per la sua Croce, Risurrezione e Ascensione. I figli di Core simboleggiano i cristiani, che non devono deridere l’umiltà del Signore crocifisso, ma abbracciare la Croce; la temporanea cecità di Israele diventa l’occasione perché la salvezza raggiunga tutte le nazioni. La lode richiede sia la comprensione sia le opere buone, poiché parole e azioni insieme rendono onore a Dio.
Il Re, un tempo deriso nella sua umiltà terrena, si rivela vero uomo della stirpe di Davide e vero Dio, Creatore e Redentore del mondo intero. «Ha sottomesso il popolo sotto di noi» non indica il dominio dei cristiani, ma il radunarsi di credenti e non credenti sotto l’autorità di Cristo, con l’aiuto della Chiesa. La preferenza accordata a Giacobbe rispetto a Esaù mette in guardia dall’orgoglio e dagli appetiti carnali, mentre i veri figli di Abramo sono definiti dalla fede e dalle opere, anziché dalla discendenza. Il trono di Cristo in cielo non lo allontana dai cuori dei fedeli: coloro che vivono nella giustizia e nella carità diventano sedi della sapienza divina.
Cita questo documento
Dettagli del documento
- Nome del documento
- Expositions on the Psalms - Psalm 47 (Enarratio 46)
- Titolo della citazione
- Expositions on the Psalms - Psalm 47
- Autore
- Agostino d'Ippona
- Lingua
- English
- Anno
- ca. 0420
- Editore
- Christian Literature Publishing Co.
- Luogo di pubblicazione
- Buffalo, NY
- Categoria del documento
- Libro
- Classificazione del corpus
- Accademico
- Titolo del contenitore
- Nicene and Post-Nicene Fathers
- Licenza
- Public domain