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Dialogue in Truth and Charity (2014)

Dialogue in Truth and Charity (2014)

  • Dicastero per il dialogo interreligioso
  • Libreria Editrice Vaticana
  • Vatican City
  • 2014 d.C.

Dialogo nella verità e nella carità offre un quadro pastorale ai cattolici che si rapportano con i seguaci di altre religioni, elaborato dal Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso dopo la sua Assemblea plenaria del 2008 e nel cinquantesimo anniversario del Consiglio. Il dialogo unisce amicizia, rispetto, ascolto e cooperazione a una chiara identità cristiana: è parte dell’evangelizzazione, non un sostituto dell’annuncio di Cristo. La Chiesa afferma la volontà salvifica universale di Dio, Cristo come unico mediatore, l’azione dello Spirito oltre i confini visibili della Chiesa e i semi di verità e di grazia presenti nelle altre tradizioni, senza considerare le religioni equivalenti sul piano dottrinale. Vescovi, sacerdoti, persone consacrate, cattolici laici, teologi, famiglie, scuole, università, operatori sanitari e movimenti ecclesiali hanno ciascuno ruoli conformi alle rispettive vocazioni. La formazione deve unire la conoscenza della fede cattolica e delle altre religioni alla maturità, all’umiltà, alla pazienza e al rispetto della libertà religiosa. Si individuano quattro forme: il dialogo della vita, dell’azione, dello scambio teologico e dell’esperienza religiosa. La guida mette in guardia dal relativismo, dal sincretismo, dall’indifferentismo, dall’irenismo, dalla formazione insufficiente, dagli incontri superficiali, dai secondi fini e dalla perdita di fiducia. Invita alla cooperazione sui temi della dignità umana, dei diritti, della pace, della persecuzione, dell’istruzione, dell’assistenza sanitaria e dei matrimoni interreligiosi; a un annuncio rispettoso senza proselitismo coercitivo; e al sostegno dei convertiti. Gli incontri multireligiosi possono comprendere momenti di preghiera separati, ma non la preghiera comune o un culto ibrido, e gli spazi sacri cattolici conservano il proprio carattere. Le Chiese locali devono adattare questi principi mediante un discernimento solido e orientamenti specifici per il contesto.

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