General Audience of 7 July 1999
- Papa Giovanni Paolo II
- Libreria Editrice Vaticana
- Saint Peter's Square, Vatican City
- 1999-07 d.C.
Papa Giovanni Paolo II riflette sulla giustizia e sulla misericordia nella Bibbia come espressioni inseparabili della fedeltà di Dio nel rapporto con il suo popolo. La giustizia divina si manifesta anzitutto nella difesa salvifica degli oppressi da parte di Dio, mentre il giudizio sul peccato è secondario rispetto alla misericordia e orientato al Messia promesso. Il Messia giudica per la crescita del popolo di Dio, portando il trionfo ai giusti e la rovina ai malvagi; tuttavia gli esseri umani non possono essere giusti da soli e hanno bisogno della grazia. Gesù ha l’autorità di giudicare tutta l’umanità, ma la sua missione primaria è la salvezza, non la condanna. Coloro che sono condannati rifiutano la misericordia loro offerta, anziché essere respinti per una scelta arbitraria di Dio. Paolo presenta quindi la giustizia mediante la fede in Cristo come riconciliazione, consentendo ai credenti di affrontare il giudizio con fiducia. Poiché giudizio e misericordia scaturiscono dall’amore divino, i cristiani devono imitarne il modello, mostrando misericordia agli altri. La preghiera comincia dal riconoscimento della debolezza umana e della compassione di Dio, e il perdono del prossimo diventa la condizione per ricevere misericordia senza un cuore indurito.
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