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Teleology, Divine Governance, and the Common Good— Reflections on the ITC’s The Search for Universal Ethics: A New Look at Natural Law

Journal Article

Teleology, Divine Governance, and the Common Good— Reflections on the ITC’s The Search for Universal Ethics: A New Look at Natural Law

  • 9
  • Steven A. Long
  • St. Paul Center for Biblical Theology
  • Steubenville, OH
  • 2011 d.C.

Steven A. Long valuta la concezione della legge naturale proposta dalla Commissione Teologica Internazionale, sostenendone il recupero dei fondamenti metafisici e teleologici contro l’idea di una volontà autonoma separata dalla provvidenza divina. Afferma che la conoscenza speculativa della realtà e dei suoi fini ordinati fonda il giudizio morale pratico: il bene umano non può essere separato dalla verità dell’essere, e la gerarchia dei fini della natura rende possibile la scelta razionale. Long difende poi una concezione tomista della causalità divina e umana. La libertà umana non compete con la provvidenza di Dio; Dio, come Causa prima, sostiene e muove la volontà senza annullarne il ruolo di principio interiore dell’agire. La legge naturale è dunque partecipazione al governo divino, non un vincolo esterno imposto all’autonomia. Anche il bene comune si fonda sulla natura condivisa delle persone e sui fini loro assegnati da Dio, anziché su contratti sociali arbitrari. I diritti umani derivano dalla giustizia e dalla legge naturale, mentre il bene comune è un nobile bene universale, non un semplice strumento di vantaggio individuale o sociale.

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