Some Current Questions in Eschatology
- Commissione teologica Internazionale
- Libreria Editrice Vaticana
- Vatican City
- 1990 d.C.
La Commissione Teologica Internazionale fonda la speranza cristiana sulla risurrezione di Cristo e rifiuta sia la paura dell’annientamento propria di una visione secolare sia un’«escatologia intramondana» che riduce il Regno di Dio al progresso politico. Presenta la tradizionale concezione dell’aldilà in due fasi: l’anima cosciente sopravvive alla morte e sperimenta la comunione con Cristo, la purificazione o la separazione definitiva, mentre il corpo attende la risurrezione alla fine dei tempi. Contro le teorie dell’annientamento totale, della reincarnazione o dell’autoredenzione, la Commissione afferma l’unità e la dignità del corpo e dell’anima, l’unicità di ogni vita terrena, la salvezza quale dono di Dio attraverso Cristo e la possibilità di rifiutare liberamente l’amicizia divina. La morte è dolorosa perché separa il corpo e l’anima, ma la «morte nel Signore» partecipa del mistero pasquale di Cristo. Le usanze funerarie, la preghiera per i defunti, l’invocazione dei santi e l’Eucaristia esprimono la comunione tra i vivi, i defunti e la Chiesa celeste. La liturgia successiva al Concilio Vaticano II viene presentata come testimonianza di questa escatologia delle anime e della futura trasformazione del corpo nella gloria di Cristo.
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