Original Sin Revisited: A Recent Proposal on Thomas Aquinas, Original Sin, and the Challenge of Evolution · Pagina 1 di 40
Original Sin Revisited: A Recent Proposal on Thomas Aquinas, Original Sin, and the Challenge of Evolution
- 21
- Reinhard Hütter
- St. Paul Center for Biblical Theology
- Steubenville, OH
- 2023 d.C.
Reinhard Hütter recensisce il tentativo di Daniel W. Houck di formulare una concezione del peccato originale ispirata a un «nuovo tomismo», capace di confrontarsi con la teoria dell'evoluzione preservando al contempo la fede della Chiesa nella storicità della Caduta, nella giustizia originale e nella tipologia Adamo–Cristo. Di fronte agli approcci postconciliari che riducono il peccato originale, l'inferno o i demoni a miti obsoleti, Hütter presenta la teologia matura di Tommaso d'Aquino: la giustizia originale è un dono gratuito che ordina l'umanità a Dio, mentre la grazia santificante eleva e perfeziona la natura. La sua perdita lascia la natura umana ferita dall'ignoranza, dalla malizia, dalla debolezza e dalla concupiscenza; il peccato originale è dunque una privazione ereditata, con una relazione analogica alla colpa personale, e non un atto individuale. La recensione considera la preoccupazione di Houck per la salvezza dei bambini non battezzati, la sua distinzione tra la loro mancanza di grazia santificante e la colpa morale personale, e la posizione di speranza riflessa nel Catechismo e in un documento del 2007 della Commissione Teologica Internazionale. Hütter sostiene che la proposta di Houck utilizza in misura insufficiente la storia dogmatica cattolica e rischia di diventare una teoria «priva di ancoraggio», mettendo anche in discussione il suo tentativo di combinare la concezione di Francisco Suárez con la teologia della natura e della grazia di Henri de Lubac. Chiede che la teologia rispetti sia la ricerca scientifica sia la rivelazione, senza trattare l'evoluzione come una quasi-rivelazione, e difenda il peccato originale attraverso la Scrittura, la Tradizione, il Concilio di Trento e Tommaso d'Aquino. Il mistero è infine interpretato attraverso la redenzione di Cristo e la proclamazione pasquale della «felice colpa».
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