De Spiritu Sancto
- Basilio Magno (Basilio di Cesarea)
- Christian Literature Publishing Co.
- Buffalo, NY
- 375 d.C.
Basilio di Cesarea risponde alla domanda di Anfilochio difendendo la precisione teologica del linguaggio cristiano, in particolare delle dossologie che danno gloria al Padre «con» il Figlio e lo Spirito Santo e «mediante» il Figlio nello Spirito Santo. Respinge i tentativi di attribuire esclusivamente a diverse Persone divine le espressioni «da cui», «per mezzo di cui» e «in cui», sostenendo sulla base della Scrittura che esse non stabiliscono una disuguaglianza di natura né riducono il Figlio a uno strumento. L’esistenza eterna del Figlio, la maestà condivisa, l’unità di volontà con il Padre e i suoi titoli salvifici testimoniano tutti la sua piena divinità. Basilio sostiene poi che anche lo Spirito Santo è incorporeo, onnipresente, vivificante, santificante, eterno e degno di pari gloria e adorazione. Il battesimo, la creazione, la profezia, il ministero di Cristo, i doni della Chiesa e il giudizio finale rivelano le operazioni divine dello Spirito. «Con lo Spirito» esprime l’uguaglianza e la comunione eterne, mentre «nello Spirito» descrive l’inabitazione e l’illuminazione. La Scrittura, la Tradizione apostolica non scritta, il segno della croce, la preghiera rivolta a Oriente e le precedenti testimonianze cristiane sostengono questa confessione di tre Persone in un solo Dio. Basilio conclude difendendo la fede in mezzo alla persecuzione, alle fazioni e all’eresia, affidando allo Spirito Santo la comprensione della Chiesa.
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