Expositions on the Psalms - Psalm 59 (Enarratio 58)
- Agostino d'Ippona
- Christian Literature Publishing Co.
- Buffalo, NY
- ca. 418 d.C.
Agostino legge il Salmo 59 come profezia di Cristo e del Cristo totale, che comprende il Capo e la Chiesa. Il titolo «Non distruggere» richiama l’iscrizione «Re dei Giudei» alla Crocifissione, che Pilato rifiutò di modificare; il tentativo fallito di Saul di uccidere Davide prefigura l’incapacità delle guardie di nascondere la Risurrezione di Cristo. I nemici del salmo rappresentano i persecutori, il diavolo e coloro che confidano nel potere mondano o nella propria giustizia anziché nel Salvatore. Agostino interpreta le suppliche di liberazione attraverso i temi della grazia, del giudizio e della conversione. Il peccato viene punito mediante il pentimento oppure il giudizio divino, mentre la superbia — specialmente la difesa delle proprie colpe — è il principale ostacolo alla guarigione. Dio conserva il popolo ebraico come testimone delle profezie e non lo distrugge, ma cerca di distruggerne la superbia peccaminosa; Giudei e gentili si incontrano in Cristo, pietra angolare. Quanti si convertono «alla sera», tra cui Paolo, diventano predicatori tra le nazioni, portando la Parola di Dio a doppio taglio. La missione universale della Chiesa guarda al «mattino della misericordia», mentre ogni virtù rimane un dono gratuito del Medico onnipotente.
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