Von Balthasar and Journet on the Universal Possibility of Salvation and the Twofold Will of God · Pagina 1 di 33
Von Balthasar and Journet on the Universal Possibility of Salvation and the Twofold Will of God
- 4
- Thomas Joseph White
- St. Paul Center for Biblical Theology
- Steubenville, OH
- 2006 d.C.
Thomas Joseph White confronta Hans Urs von Balthasar e Charles Journet sulla possibilità universale della salvezza, sull’elezione divina, sulla grazia e sulla realtà dell’inferno. L’articolo colloca entrambi i teologi in opposizione a concezioni agostiniane restrittive secondo cui Dio predestina selettivamente alcuni alla salvezza e altri alla dannazione. Entrambi affermano che Dio desidera la salvezza di ogni persona e che il sacrificio di Cristo è offerto per tutti, mentre Balthasar invita i cristiani a tenere insieme gli ammonimenti biblici sulla dannazione e la speranza che tutti possano salvarsi, senza dichiarare certa la salvezza universale. Il disaccordo centrale riguarda la distinzione classica tra la volontà antecedente di Dio, che desidera la salvezza di tutti, e la volontà conseguente, che permette il giudizio quando le creature rifiutano liberamente la grazia. Richiamandosi a Tommaso d’Aquino e a Journet, White presenta la grazia sufficiente, alla quale si può resistere, come garanzia sia della volontà salvifica universale di Dio sia della responsabilità umana: la salvezza è causata dalla grazia, mentre il male morale e il rifiuto definitivo provengono dalla creatura. Balthasar respinge questo quadro perché sembra consentire alla resistenza umana di vanificare l’amore divino. La sua teologia drammatica, influenzata da Karl Barth e dalla discesa di Cristo agli inferi, spera che l’amore infinito superi ogni rifiuto. White sostiene che ciò rischi di rendere la grazia irresistibile e di compromettere la libertà autentica, mentre Journet preserva meglio l’innocenza di Dio, la responsabilità umana e la possibilità di un’autoesclusione permanente dalla comunione con Dio.
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