Ecclesia de Eucharistia
Papa Giovanni Paolo II
Riassunto del documento
Giovanni Paolo II presenta l'Eucaristia come cuore della vita della Chiesa e «fonte e culmine» dell'esistenza cristiana. Ricordando la Messa celebrata nel Cenacolo di Gerusalemme, collega l'Ultima Cena, il Triduo, il Calvario e la Risurrezione, insistendo sul fatto che la Messa rende realmente presente l'unico sacrificio redentore di Cristo anziché ripeterlo. Il sacerdote agisce in persona Christi, mentre i fedeli uniscono la propria vita e i propri sacrifici spirituali all'obbedienza e all'amore di Cristo.
Sacrificio, presenza reale mediante la transustanziazione e sacro convito appartengono inseparabilmente al mistero eucaristico. La santa Comunione stabilisce un'unione vivificante con Cristo, dona lo Spirito Santo, edifica la Chiesa come un solo corpo ed è pegno della gloria futura. Riceverla degnamente richiede la conversione e la riconciliazione dopo il peccato grave; sono raccomandate la Messa domenicale, l'adorazione eucaristica e la comunione visibile nella fede, nei sacramenti e nel governo. Giovanni Paolo II difende la necessità dei sacerdoti ordinati, pone limiti all'intercomunione, mette in guardia dal ridurre la Messa a un pasto fraterno o dall'introdurre innovazioni non autorizzate e invita a un'inculturazione attenta. Maria, la «Donna eucaristica», è modello di fede, adorazione e offerta di sé, mentre l'Eucaristia invia i credenti verso la giustizia, la pace, il servizio ai poveri e la speranza nel ritorno di Cristo.
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Dettagli del documento
- Nome del documento
- Ecclesia de Eucharistia
- Titolo della citazione
- Ecclesia de Eucharistia
- Autore
- Papa Giovanni Paolo II
- Lingua
- English
- Anno
- 2003-04-17
- Editore
- Libreria Editrice Vaticana
- Luogo di pubblicazione
- Vatican City
- Categoria del documento
- Enciclica
- Classificazione del corpus
- Magisteriale
- Licenza
- Public domain